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FITS Liberator v2.3 per Photoshop CS4

FITS è l’acronimo di Flexible Image Transport System. Questa tipologia di file archivia quasi tutte le immagini di stelle, nebulose e galassie prodotte dai grandi telescopi in tutto il mondo. Prima del luglio 2004 questo tipo di file è stato in primo luogo accessibile ai ricercatori che lavorano con gli strumenti di elaborazione di immagini altamente specializzato. Oltre 60.000 amatori, educatori e astrofili hanno iniziato a utilizzare questo software dal rilascio della prima versione nel luglio 2004. The FITS Liberator è anche diventato lo standard del settore per gli scienziati di imaging professionale dell’Agenzia spaziale europea, dell’European Southern Observatory e della NASA.

fl22_screenshotIl rilascio della versione 2 del popolare software di elaborazione di immagini FITS Liberator ha reso ancora più facile e veloce il suo utilizzo per creare immagini a colori utilizzando le prime osservazioni da una serie di telescopi, incluso il NASA / ESA Hubble Space Telescope, il NASA Spitzer Space Telescope, l’ESO Very Large Telescope e l’XMM-Newton Telescope dell’ESA.

FITS Liberator viene rilasciato sotto forma di plugin per Photoshop e funziona su Windows (Windows XP o successivo) e Mac (OS X 10.4 o successivo) ed è ottimizzato per Photoshop CS4 e CS3 (32 bit). Il plug-in funziona anche in Photoshop CS2, Photoshop CS (solo 16 bit), Photoshop 7.0 (solo 15 bit), e Photoshop Elements. Su Mac, FITS Liberator supporta solo Photoshop CS3 o superiore.

Questo è il link ufficiale per il download.

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Consigli utili se si esegue Windows su Mac in virtualizzazione Parallels o VMWare

Sempre più spesso si utilizza Windows in emulazione su Mac, per riuscire ad utilizzare alcuni software o talune periferiche (fotocamere, webcam, ccd) che altrimenti non girerebbero sotto OSX.

È necessario essere consapevoli però che se si hanno installati sia i driver Mac che quelli Windows di un dispositivo come una fotocamera CCD o uno degli adattatori Keyspan seriali, il dispositivo non funziona sotto Windows.

Il motivo è semplice: il driver Mac viene caricato quando si avvia il Mac ed è ancora in esecuzione quando si avvia Parallels o VMWare. Il Mac non produrrà driver a Windows, e la versione per Windows del driver non sarà in grado di essere caricata.

La soluzione è di mantenere il programma di installazione/disinstallazione del driver per Mac sul vostro Mac. Se avete intenzione di utilizzare il dispositivo con Windows, disinstallare il driver Mac (e se necessario riavviare). Il dispositivo dovrebbe funzionare sotto Windows virtualizzazione (se supportato). Se si vuole far funzionare il dispositivo sotto Mac OS, reinstallare il driver Mac.

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Un piccolo software freeware per l’allineamento alla polare

31111_scrMise en station è un piccolo software freeware per mac che aiuta l’astronomo amatore ad allineare al polo la montatura equatoriale utilizzando il metodo della deriva stellare.

Il software fondamentalmente agisce come un reticolo con capacità di motion tracking; è particolarmente utile se non si ha la possibilità di osservare direttamente la polare dal sito di osservazione, perché magari oscurata da una casa o da montagne.

Mise en station è stato testato con una webcam Philips SPC900NC ma funziona con molte altre webcam non testate.

Il software è prelevabile qui.

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Controlla il tuo telescopio dall’iPhone con StarMap

screenshot11Starmap è un planetario tascabile progettato per iPhone che utilizza la sua favolosa tecnologia multitouch. Consente di visualizzare al tocco delle dita qualsiasi mappa del cielo, presente e futuro, in qualsiasi momento e ovunque.
Porta a conoscenza l’utente di eventi astronomici stagionali, dei nome delle stelle, della posizione dei pianeti e dei prossimi sciami di meteore. Non occorrono particolari cognizioni astronomiche per utilizzare StarMap.

La versione PRO è dedicata agli utenti più avanzati che possiedono anche un telescopio. Più di due milioni e mezzo di stelle, i cataloghi NGC/IC, venticinquemila oggetti con informazioni dettagliate.
Starmap PRO riflette esattamente quello che vedresti nell’oculare del telescopio, ti aiuta a pianificare le osservazioni, selezionando gli oggetti rilevanti visualizzando il cielo notturno in una singola pagina.
Amministra le tue ottiche, utilizza il time slider per trovare congiunzioni. Punta facilmente con il Telrad. Puoi scegliere le migliori ottiche per la tua fotocamera, creare note, appunti e allarmi relativi ad oggetti ed eventi.

Ma la funzione forse più sorprendente di Starmap è la possibilità di controllare il telescopio dal tuo iPhone!
Tramite l’interfacciamento a Equinox6 infatti Starmap è in grado di acquisire in WiFi i comandi per controllare movimenti e puntamento del telescopio.

screenshot7Per far ciò basta abilitare in Equinox la connessione a Starmap, lanciare Starmap dall’iPhone e nelle impostazioni WiFi si dovrebbe vedere Equinox come servizio di rete. Una volta connesso al servizio Starmap e d Equinox sono sincronizzati, avendo l’accortezza di impostare la stessa data e la stessa località su entrambe le applicazioni.
Fatto questo è possibile andare nel menù telescopio di Starmap e impostare la velocità dei motori. Toccando le frecce direzionali sarà quindi possibile controllare i movimenti del proprio telescopio dall’iPhone.
Oltre a questo ci sono tutta una serie di funzioni utili per utilizzare proficuamente Starmap in abbinamento al telescopio. Il software viene fornito anche in lingua italiana ed è acquistabile nell’App Store direttamente dal proprio cellulare.

Visita il sito ufficiale

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Autoguida con MacBook – Esempio pratico

Passare dalla guida manuale all’autoguida nell’astrofotografia è uno step che prima o poi tutti gli astrofili compiono, per avere il meglio dalla propria strumentazione e per apprezzare i benefici in campo fotografico della guida assistita.
Non pochi però sono i problemi e i dubbi su come utilizzare i corretti strumenti e soprattutto su come “collegare” in maniera corretta le varie componenti fra loro.
In questo articolo si illustra un esempio di corretto collegamento tra un Meade LX200, una reflex digitale Canon EOS 350D, una camera CCD Meade DSI Pro II e un MacBook.

Di seguito potete osservare lo schema di collegamento e gli accessori utilizzati per collegare la 350D al telescopio:

canon-eos-350d

Clicca per ingrandire

Si noterà che si è utilizzato un adattatore T-variabile tra il riduttore di focale e l’anello T della reflex che consente di avere circa 118 mm di spazio per una corretta messa a fuoco.
La figura sotto illustra come connettere  un MacBook al telescopio, alla Canon EOS e alla camera CCD per l’autoguida:

collegamenti1

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Utilizzare AstroPlanner per un corretto allineamento polare

Tra le molteplici funzioni di AstroPlanner ce n’è una molto utile che aiuta l’utente ad allineare correttamente la montatura alla polare.

astroplannerIl software fornisce accurati feedback sul risultato raggiunto durante il processo di allineamento, in modo da “correggere il tiro” man mano che si procede, con un errore massimo finale di circa 5 minuti d’arco.

Se si vuole un allineamento più preciso è necessario utilizzare la tecnica della deriva stellare (metodo di Bigourdan) dove AstroPlanner si rivela un valido strumento di aiuto in questa delicata procedura.

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Adattatore-Convertitore USB seriale per Mac

Se si desidera controllare un telescopio con un computer, probabilmente avrete bisogno di Keyspan Serial-to-USB Adapter.
Questo perchè i produttori keyspandi montature per telescopi sono in gran parte bloccati al “medioevo”, ed utilizzano ancora il protocollo seriale (RS-232) quando Apple ha abbandonato ormai da anni le porte seriali dai propri computer, seguita (come al solito), dai produttori di PC per Windows. 
L’adattatore che ho testato con un computer Mac è il Keyspan USA-19HS “High-Speed USB Serial Adapter” ed è pienamente compatibile con Mac OS X. Esiste anche il modello USA-49WG “USB 4-Port Serial Adapter” che si rivela utile se avete più di un dispositivo seriale, come una montatura e un focheggiatore. Keyspan non è l’unico produttore di schede seriali, ma so che i modelli che ho nominato sopra funzionano con Mac OS X e con Windows XP Pro SP2 e SP3.

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iSight trasformata in astrocam

Navigando in rete mi sono imbattuto in un sito americano di un astrofotografo che è riuscito ad utilizzare la webcam Apple iSight come astrocamera con il metodo della proiezione dell’oculare, con ottimi risultati a mio avviso.

La riuscita di una buona ripresa sta tutta nell’allineare perfettamente la webcam all’oculare, e l’operazione è più semplice di quanto si possa pensare, se si utilizza il giusto oculare.

Questa è la foto delle componenti utilizzate per la prova.

 

iSight con le componenti utilizzate

iSight con le componenti utilizzate

Oltre all’oculare da 8mm privo del gommino paraluce e alla webcam iSight si notano due cilindri di alluminio, uno che ospiterà la webcam e che scorre dentro l’altro il quale  andrà poi fissato all’oculare sul bordino del paraluce. L’anellino di gomma servirà per non far scivolare la webcam all’interno dell’anello di alluminio. Le viti in plastica servono per fissare il tutto.

In particolare ecco come vanno fissate tutte le componenti.

 

L'anello in gomma fissato alla iSight

L'anello in gomma fissato alla iSight

 

L'anello di alluminio che sorregge la webcam tramite le viti in plastica

L'anello di alluminio che sorregge la webcam tramite le viti in plastica

 

Il secondo anello di alluminio che si innesta nel primo

Il secondo anello di alluminio che si innesta nel primo

 

Infine l'ultimo anello innestato nell'oculare e fissato dalle apposite viti

Infine l'ultimo anello innestato nell'oculare e fissato dalle apposite viti

Da notare che i diametri degli anelli di alluminio sono stati realizzati su misura probabilmente da un tornitore e poi forati e filettati per alloggiare le viti di sostegno. La stessa operazione può essere effettuata con anelli di nylon o di plastica o di qualsiasi altro materiale magari torniti da un tornitore a pochi euro e magari colorati all’interno con una vernice nera opaca per ridurre i riflessi.

 

La struttura innestata nel telescopio

La struttura innestata nel telescopio

 

Il risultato finale

Il risultato finale

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Tutti i driver per Mac delle più comuni webcam

Macam è un progetto che mette a disposizione i driver per Mac OSX delle più comuni webcams USB e FireWire in commercio.

Sarà possibile quindi utilizzare le migliori webcams in ambito astronomico, come le Philips ToUcam e le Vesta, le Logitech Quickcam, ecc in ambiente Macintosh.

Il sito recensisce una serie di webcams testate con i driver Macam e per ognuna offre un’accurata scheda con i risultati dei test e con gli eventuali problemi riscontrati.

Il sito è raggungibile a questo indirizzo.

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