Archivi autore: Francesco

Guida all’astrofotografia

M31 Galassia di Andromeda

M31 Galassia di Andromeda

Pubblicata una guida generale all’astrofotografia, orientata ai neofiti che intendono intraprendere questa appassionante disciplina.

La guida intende offrire un orientamento e alcune nozioni generali sulle tecniche fotografiche da utilizzare, sugli strumenti fotografici e sui soggetti da fotografare.

E’ disponibile a questo indirizzo. L’intento è riuscire a mantenerla continuamente aggiornata, sia per quanto riguarda l’affinamento delle tecniche che per ciò che riguarda gli strumenti, con foto ed esperienze dirette.

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Autoguida con MacBook – Esempio pratico

Passare dalla guida manuale all’autoguida nell’astrofotografia è uno step che prima o poi tutti gli astrofili compiono, per avere il meglio dalla propria strumentazione e per apprezzare i benefici in campo fotografico della guida assistita.
Non pochi però sono i problemi e i dubbi su come utilizzare i corretti strumenti e soprattutto su come “collegare” in maniera corretta le varie componenti fra loro.
In questo articolo si illustra un esempio di corretto collegamento tra un Meade LX200, una reflex digitale Canon EOS 350D, una camera CCD Meade DSI Pro II e un MacBook.

Di seguito potete osservare lo schema di collegamento e gli accessori utilizzati per collegare la 350D al telescopio:

canon-eos-350d

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Si noterà che si è utilizzato un adattatore T-variabile tra il riduttore di focale e l’anello T della reflex che consente di avere circa 118 mm di spazio per una corretta messa a fuoco.
La figura sotto illustra come connettere  un MacBook al telescopio, alla Canon EOS e alla camera CCD per l’autoguida:

collegamenti1

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Utilizzare AstroPlanner per un corretto allineamento polare

Tra le molteplici funzioni di AstroPlanner ce n’è una molto utile che aiuta l’utente ad allineare correttamente la montatura alla polare.

astroplannerIl software fornisce accurati feedback sul risultato raggiunto durante il processo di allineamento, in modo da “correggere il tiro” man mano che si procede, con un errore massimo finale di circa 5 minuti d’arco.

Se si vuole un allineamento più preciso è necessario utilizzare la tecnica della deriva stellare (metodo di Bigourdan) dove AstroPlanner si rivela un valido strumento di aiuto in questa delicata procedura.

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Controllo della Canon EOS 20Da via computer tramite iAstroPhoto

eos20da

Considerata forse la migliore reflex digitale per l’astronomia, la Canon EOS 20Da è un gioiello della tecnologia, ed è l’unica reflex concepita appositamente per l’astrofotografia, grazie ad una serie di modifiche come il filtro passa-basso posto di fronte al sensore che aumenta di oltre il doppio la sensibilità alla lunghezza d’onda  della linea dell’idrogeno alfa, comune a molti oggetti celesti. Per sfruttare al meglio questo strumento è opportuno disporre di una serie di software per automatizzare ad esempio le sequenze di scatto, per elaborare le immagini RAW, per controllare i parametri della fotocamera via computer.
Sfortunatamente i migliori e più utilizzati software utili allo scopo sono per piattaforma Windows, ma ce n’è uno, iAstroPhoto, concepito per la piattaforma Macintosh, ed è gratis.
focuser1Ispirato a DSLR Focus per Windows, iAstroPhoto è un programma che assiste gli astrofotografi sul campo, permette infatti il controllo diretto delle Canon DSLR e può essere utilizzato su qualsiasi reflex digitale controllata da altri software.
Il software attualmente include un modulo focus, che assiste l’astrofotografo nella messa a fuoco delle camere SLR, e un modulo di controllo fotocamera che consente tra le altre cose il controllo remoto dell’otturatore in modalità “bulbo”.
Oltre alla Canon 20Da sopra menzionata, iAstroPhoto è compatibile anche con molte altre reflex digitali Canon.
Richiede Mac OS X 10.2 o superiore, il sito ufficiale è raggiungibile a questo indirizzo.

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Adattatore-Convertitore USB seriale per Mac

Se si desidera controllare un telescopio con un computer, probabilmente avrete bisogno di Keyspan Serial-to-USB Adapter.
Questo perchè i produttori keyspandi montature per telescopi sono in gran parte bloccati al “medioevo”, ed utilizzano ancora il protocollo seriale (RS-232) quando Apple ha abbandonato ormai da anni le porte seriali dai propri computer, seguita (come al solito), dai produttori di PC per Windows. 
L’adattatore che ho testato con un computer Mac è il Keyspan USA-19HS “High-Speed USB Serial Adapter” ed è pienamente compatibile con Mac OS X. Esiste anche il modello USA-49WG “USB 4-Port Serial Adapter” che si rivela utile se avete più di un dispositivo seriale, come una montatura e un focheggiatore. Keyspan non è l’unico produttore di schede seriali, ma so che i modelli che ho nominato sopra funzionano con Mac OS X e con Windows XP Pro SP2 e SP3.

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Guida all’ottimizzazione delle montature equatoriali

Carlo Martinelli ha pubblicato una guida completa per l’ottimizzazione delle montature equatoriali EQ5-LXD55/75-GPDX-EQ6 al fine di ridurrre al minimo i difetti costruttivi insiti in tutte le montature costruite in serie. La guida analizza un pò tutte le componenti delle montature in oggetto, treppiede, testa equatoriale, motori, accoppiamento corona-vite senza fine, suggerendo gli interventi da effettuare e i materiali da utilizzare.

Tali interventi risultano molto utili ai fini dell’astrofotografia a lunga esposizione e per le riprese con camere CCD.

La guida è molto ben strutturata, con foto e disegni esplicativi che guidano l’utente passo passo nelle varie fasi di ottimizzazione.

reader1La guida in PDF è prelevabile qui.

Sempre Carlo Martinelli propone una miniguida su come effettuare un corretto ed accurato allineamento polare. Questa operazione risulta fondamentale per effettuare foto a lunga esposizione, dato che esse risulteranno tanto più precise quanto più accurato sarà l’inseguimento, obbiettivo raggiungibile sopratttutto tramite un corretto allineamento polare.

reader1La guida in PDF è scaricabile qui.

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Pieno controllo di iSight con iGlasses

Se volete utilizzare iSight come astrocamera per le vostre foto astronomiche, e se volete utilizzare Quicktime per la registrazione video delle riprese con il telescopio troverete sicuramente molto utile iGlasses.

Questo software che nasce per iChat ma viene integrato nel menù di molti altri software per Mac (Quicktime per l’appunto, ma anche iMovie, Photo Booth, Yahoo! Messenger, Skype ed altri) consente un pieno controllo delle impostazioni video della webcam.

Schermata di iGlassesAd esempio è possibile modificare il colore, la luminosità e il contrasto, è possibile zoomare l’oggetto inquadrato, agire sulla messa a fuoco e sui fotogrammi, sulla saturazione, sulla velocità dell’otturatore, ecc.

Il software è compatibile anche con altre webcam come Logitech QuickCam.

 

 

Requisiti di sistema:

– una webcam compatibile tra quelle elencate di seguito:

  • iSight esterna
  • iSight integrata
  • iMage USB Webcam
  • iBot FireWire camera
  • QuickCam
  • Qualsiasi webcam compatibile con i driver Macam

– Mac OS X 10.4 o superiore, incluso Mac OS X 10.5 (Leopard);

– PowerPC o Intel.

Home page iGlasses

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Carte astronomiche A3 fino alla 6° magnitudine

I software planetari sono l’evoluzione elettronica delle tradizionali carte astronomiche, con le quali il novello astrofilo dovrebbe avere a che fare almeno le prime volte perchè utilissime per comprendere bene la volta celeste, i nomi delle costellazioni e delle stelle più importanti e la posizione dei più importanti oggetti del profondo cielo durante tutto il periodo dell’anno.

Esse sono utilissime inoltre in quelle serate dove non è possibile utilizzare il computer o se la batteria del vostro Mac o PC vi abbandona proprio sul più bello.

Vi allego un file zippato con le carte astronomiche di Toshimi Taki, in formato PDF. Sono carte astronomiche molto ben studiate, con stelle fino alla sesta magnitudine e complete dell’emisfero Nord e Sud.

Le specifiche delle carte sono:

  1. Proiezione: Modified Transverse Mercator Projection
  2. Numero di carte: 12
  3. Scala: 3mm/grado
  4. Formato mappa: A3
  5. Magnitudine limite delle stelle: 6.50
  6. Stelle multiple: separazione minima 0.5 secondi d’arco
  7. Stelle variabili: magnitudine massima 6.5, ampiezza minima 0.4
  8. Più di 500 oggetti del profondo cielo
  9. Galassie: fino alla 10° magnitudine
  10. Ammassi aperti: fino alla 7° magnitudine
  11. Ammassi globulari: fino alla 10° magnitudine
  12. Nebulose planetarie: fino alla 11° magnitudine
  13. Nebulose a emissione
  14. Nebulose oscure
  15. Resti di supernova
  16. Gli oggeti del catalogo Caldwell sono etichettati.

ScaricaIl file è scaricabile qui

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iSight trasformata in astrocam

Navigando in rete mi sono imbattuto in un sito americano di un astrofotografo che è riuscito ad utilizzare la webcam Apple iSight come astrocamera con il metodo della proiezione dell’oculare, con ottimi risultati a mio avviso.

La riuscita di una buona ripresa sta tutta nell’allineare perfettamente la webcam all’oculare, e l’operazione è più semplice di quanto si possa pensare, se si utilizza il giusto oculare.

Questa è la foto delle componenti utilizzate per la prova.

 

iSight con le componenti utilizzate

iSight con le componenti utilizzate

Oltre all’oculare da 8mm privo del gommino paraluce e alla webcam iSight si notano due cilindri di alluminio, uno che ospiterà la webcam e che scorre dentro l’altro il quale  andrà poi fissato all’oculare sul bordino del paraluce. L’anellino di gomma servirà per non far scivolare la webcam all’interno dell’anello di alluminio. Le viti in plastica servono per fissare il tutto.

In particolare ecco come vanno fissate tutte le componenti.

 

L'anello in gomma fissato alla iSight

L'anello in gomma fissato alla iSight

 

L'anello di alluminio che sorregge la webcam tramite le viti in plastica

L'anello di alluminio che sorregge la webcam tramite le viti in plastica

 

Il secondo anello di alluminio che si innesta nel primo

Il secondo anello di alluminio che si innesta nel primo

 

Infine l'ultimo anello innestato nell'oculare e fissato dalle apposite viti

Infine l'ultimo anello innestato nell'oculare e fissato dalle apposite viti

Da notare che i diametri degli anelli di alluminio sono stati realizzati su misura probabilmente da un tornitore e poi forati e filettati per alloggiare le viti di sostegno. La stessa operazione può essere effettuata con anelli di nylon o di plastica o di qualsiasi altro materiale magari torniti da un tornitore a pochi euro e magari colorati all’interno con una vernice nera opaca per ridurre i riflessi.

 

La struttura innestata nel telescopio

La struttura innestata nel telescopio

 

Il risultato finale

Il risultato finale

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