Archivi categoria: Astronomia

Articoli generali di astronomia

Lotta all’inquinamento luminoso

Riporto un articolo tradotto dall’inglese relativo ad una campagna di sensibilizzazione verso le problematiche dell’inquinamento luminoso.

L’inquinamento luminoso è in aumento in tutto il mondo più velocemente che mai, ma perché dovremmo preoccuparcene?

Ammettiamolo, ci sono buone probabilità che si potrebbe non avere molto interesse per l’astronomia e si potrebbe non aver notato il bagliore arancione che oscura il cielo, la notte prima. Forse si possono ritenere altre questioni più importanti e prioritarie rispetto all’inquinamento luminoso. Ma è opportuno aumentare la consapevolezza degli effetti dell’inquinamento luminoso per tutti, non solo per gli astronomi, e il motivo per cui dovremmo essere tutti più interessati.

Domanda – l’inquinamento luminoso è un inevitabile effetto collaterale dello sviluppo urbano e della crescita economica?

Non sono sviluppo e crescita le principali cause di inquinamento luminoso. La causa principale spesso è la progettazione errata delle luci. La semplice verità è che qualsiasi luce mal disegnata o mal progettata può brillare nel cielo, piuttosto che sulla terra o sull’oggetto che si vorrebbe illuminare e contribuisce alla tipica foschia arancione, che molti di noi ora vedono di notte, invece delle stelle, e che viene chiamato “bagliore”.

Domanda – Ma perché la questione deve preoccuparci?

Siamo tutti sempre più preoccupati per l’esaurimento delle risorse naturali, le emissioni di anidride carbonica e dell’aumento dei prezzi del carburante e dell’energia e la recessione economica mondiale non aiuta. Purtroppo, questo spreco di energia che crea l’inquinamento luminoso è costata ai contribuenti centinaia di milioni ogni anno, che potrebbero essere destinati ad un uso migliore, ed è anche il tuo denaro!

Alla Terra costa illuminare il cielo!

Domanda – Perché così poco è stato fatto per evitare questo tipo di immondizia, quando è così facile ridurla? Come si può aiutare?

Per motivi di sicurezza e, in particolare, in punti caldi dove opera la criminalità, abbiamo bisogno dell’illuminazione di notte. C’è un malinteso comune però che sostiene che si riduce l’inquinamento luminoso soltanto spegnendo le luci per strada e quelle di sicurezza, ma questa non è necessariamente l’unica risposta. Non è intenzione di questa campagna allontanare la gente che ha paura del buio e della criminalità. Invece, siamo tutti in grado di seguire tre semplici passi per ridurre il problema:

• orientare verso il basso le luci esterne;
• dotare le nostre luci di sicurezza di sensori di movimento;
• utilizzare con parsimonia la luce esterna: quando necessario, se necessario, e nella giusta quantità.

E’ così semplice!

Su una scala più grande, il modo più efficace per ridurre l’inquinamento luminoso è di condividere le tue preoccupazioni con gli altri e incoraggiarli a seguire i tre semplici passi di cui sopra. La tolleranza da parte della gente nei confronti dell’inquinamento luminoso è dovuta semplicemente alla mancanza di consapevolezza sui problemi.

Non c’è da stupirsi che le nostre bollette siano molto elevate, se parte di esse finiscono per illuminare il cielo!

La prossima volta che si nota un bagliore di colore arancione nel cielo notturno, pensa all’incurante spreco di energia che rappresenta e come esso ci deruba delle meraviglie del cielo notturno.

Maggiore sarà il numero di persone a conoscenza delle problematiche e delle modalità per evitare l’inquinamento luminoso, più essa sarà trattata come una questione di reale importanza. Quindi, per favore, il passaparola e il link a questa pagina o al sito ufficiale del progetto (in inglese), perché come si suol dire,

molte mani rendono più leggero il lavoro!

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Video tutorial su come ottenere un allineamento polare perfetto con il metodo della deriva stellare

Questo video illustra il principio dell’allinemento polare di una montatura equatoriale con il metodo della deriva stellare, conosciuto anche come metodo di Bigourdan. Un allineamento grezzo è eseguito per la prima volta puntando l’asse di AR verso la Polare.
Il movimento dell’asse R.A. in alto e in basso è chiamato regolazione dell’altezza e il movimento sinistra-destra di regolazione è chiamato regolazione dell’azimuth.
Illustriamo di seguito la regolazione dell’azimuth per l’emisfero settentrionale.
La linea nera sulla Skyboard visualizza l’effettivo percorso di una stella durante la notte. Sceglieremo una stella che si trova vicino al meridiano sud e vicino all’equatore celeste.
Essa sorgerà da sud-est e tramonterà a sud-ovest.

E’ stata disegnata la linea nera puntando la montatura dritto verso lo Skyboard e girando la torcia attorno all’asse RA.
Questa è la stella che attraversa il cielo e il disco luminoso di luce rappresenta la vista che si avrebbe nel telescopio, perfettamente allineate in modo che la stella si trovi al centro.
Si passa ora a ruotare leggermente la montatura in senso antiorario in azimuth per vedere come essa tracci la stella artificiale. I punti seguono il percorso, ora in maniera disallineata, che la montatura traccia nel cielo. Si noti che la stella appare sorgere in prossimità del percorso creato dalla montatura.
Quindi, se la stella appare salire, significa che dobbiamo correggere leggermente in azimuth la montatura in senso orario. Se appare scendere, dobbiamo intervenire sulla montatura in senso antiorario. Queste correzioni verranno effettuate tramite le manopole o viti dei moti micrometrici che ormai quasi tutte le montature offrono sulla base della testa equatoriale: due per l’azimuth e una per l’altezza.
Intervenendo più volte tramite questi aggiustamenti si avrà un allineamento perfetto.

Per quanto riguarda l’aggiustamento in altezza? In questo caso si deve scegliere una stella posta ad est. E’ stata disegnata di nuovo una stella che sorge da est, girando solo la montatura nell’asse di RA. Quindi cosa accadrebbe se la mia altezza fosse leggermente inferiore? Dovrei portarla in corrispondenza della stella?
Ebbene, la stella sembrerebbe sorgere più velocemente della mia montatura.
Quindi se la stella sale si dovrà solo correggere la mia montatura leggermente in alto mentre se scende si dovrà correggere leggermente in basso.

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Guida all’astrofotografia

M31 Galassia di Andromeda

M31 Galassia di Andromeda

Pubblicata una guida generale all’astrofotografia, orientata ai neofiti che intendono intraprendere questa appassionante disciplina.

La guida intende offrire un orientamento e alcune nozioni generali sulle tecniche fotografiche da utilizzare, sugli strumenti fotografici e sui soggetti da fotografare.

E’ disponibile a questo indirizzo. L’intento è riuscire a mantenerla continuamente aggiornata, sia per quanto riguarda l’affinamento delle tecniche che per ciò che riguarda gli strumenti, con foto ed esperienze dirette.

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Autoguida con MacBook – Esempio pratico

Passare dalla guida manuale all’autoguida nell’astrofotografia è uno step che prima o poi tutti gli astrofili compiono, per avere il meglio dalla propria strumentazione e per apprezzare i benefici in campo fotografico della guida assistita.
Non pochi però sono i problemi e i dubbi su come utilizzare i corretti strumenti e soprattutto su come “collegare” in maniera corretta le varie componenti fra loro.
In questo articolo si illustra un esempio di corretto collegamento tra un Meade LX200, una reflex digitale Canon EOS 350D, una camera CCD Meade DSI Pro II e un MacBook.

Di seguito potete osservare lo schema di collegamento e gli accessori utilizzati per collegare la 350D al telescopio:

canon-eos-350d

Clicca per ingrandire

Si noterà che si è utilizzato un adattatore T-variabile tra il riduttore di focale e l’anello T della reflex che consente di avere circa 118 mm di spazio per una corretta messa a fuoco.
La figura sotto illustra come connettere  un MacBook al telescopio, alla Canon EOS e alla camera CCD per l’autoguida:

collegamenti1

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Utilizzare AstroPlanner per un corretto allineamento polare

Tra le molteplici funzioni di AstroPlanner ce n’è una molto utile che aiuta l’utente ad allineare correttamente la montatura alla polare.

astroplannerIl software fornisce accurati feedback sul risultato raggiunto durante il processo di allineamento, in modo da “correggere il tiro” man mano che si procede, con un errore massimo finale di circa 5 minuti d’arco.

Se si vuole un allineamento più preciso è necessario utilizzare la tecnica della deriva stellare (metodo di Bigourdan) dove AstroPlanner si rivela un valido strumento di aiuto in questa delicata procedura.

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Guida all’ottimizzazione delle montature equatoriali

Carlo Martinelli ha pubblicato una guida completa per l’ottimizzazione delle montature equatoriali EQ5-LXD55/75-GPDX-EQ6 al fine di ridurrre al minimo i difetti costruttivi insiti in tutte le montature costruite in serie. La guida analizza un pò tutte le componenti delle montature in oggetto, treppiede, testa equatoriale, motori, accoppiamento corona-vite senza fine, suggerendo gli interventi da effettuare e i materiali da utilizzare.

Tali interventi risultano molto utili ai fini dell’astrofotografia a lunga esposizione e per le riprese con camere CCD.

La guida è molto ben strutturata, con foto e disegni esplicativi che guidano l’utente passo passo nelle varie fasi di ottimizzazione.

reader1La guida in PDF è prelevabile qui.

Sempre Carlo Martinelli propone una miniguida su come effettuare un corretto ed accurato allineamento polare. Questa operazione risulta fondamentale per effettuare foto a lunga esposizione, dato che esse risulteranno tanto più precise quanto più accurato sarà l’inseguimento, obbiettivo raggiungibile sopratttutto tramite un corretto allineamento polare.

reader1La guida in PDF è scaricabile qui.

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Carte astronomiche A3 fino alla 6° magnitudine

I software planetari sono l’evoluzione elettronica delle tradizionali carte astronomiche, con le quali il novello astrofilo dovrebbe avere a che fare almeno le prime volte perchè utilissime per comprendere bene la volta celeste, i nomi delle costellazioni e delle stelle più importanti e la posizione dei più importanti oggetti del profondo cielo durante tutto il periodo dell’anno.

Esse sono utilissime inoltre in quelle serate dove non è possibile utilizzare il computer o se la batteria del vostro Mac o PC vi abbandona proprio sul più bello.

Vi allego un file zippato con le carte astronomiche di Toshimi Taki, in formato PDF. Sono carte astronomiche molto ben studiate, con stelle fino alla sesta magnitudine e complete dell’emisfero Nord e Sud.

Le specifiche delle carte sono:

  1. Proiezione: Modified Transverse Mercator Projection
  2. Numero di carte: 12
  3. Scala: 3mm/grado
  4. Formato mappa: A3
  5. Magnitudine limite delle stelle: 6.50
  6. Stelle multiple: separazione minima 0.5 secondi d’arco
  7. Stelle variabili: magnitudine massima 6.5, ampiezza minima 0.4
  8. Più di 500 oggetti del profondo cielo
  9. Galassie: fino alla 10° magnitudine
  10. Ammassi aperti: fino alla 7° magnitudine
  11. Ammassi globulari: fino alla 10° magnitudine
  12. Nebulose planetarie: fino alla 11° magnitudine
  13. Nebulose a emissione
  14. Nebulose oscure
  15. Resti di supernova
  16. Gli oggeti del catalogo Caldwell sono etichettati.

ScaricaIl file è scaricabile qui

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iSight trasformata in astrocam

Navigando in rete mi sono imbattuto in un sito americano di un astrofotografo che è riuscito ad utilizzare la webcam Apple iSight come astrocamera con il metodo della proiezione dell’oculare, con ottimi risultati a mio avviso.

La riuscita di una buona ripresa sta tutta nell’allineare perfettamente la webcam all’oculare, e l’operazione è più semplice di quanto si possa pensare, se si utilizza il giusto oculare.

Questa è la foto delle componenti utilizzate per la prova.

 

iSight con le componenti utilizzate

iSight con le componenti utilizzate

Oltre all’oculare da 8mm privo del gommino paraluce e alla webcam iSight si notano due cilindri di alluminio, uno che ospiterà la webcam e che scorre dentro l’altro il quale  andrà poi fissato all’oculare sul bordino del paraluce. L’anellino di gomma servirà per non far scivolare la webcam all’interno dell’anello di alluminio. Le viti in plastica servono per fissare il tutto.

In particolare ecco come vanno fissate tutte le componenti.

 

L'anello in gomma fissato alla iSight

L'anello in gomma fissato alla iSight

 

L'anello di alluminio che sorregge la webcam tramite le viti in plastica

L'anello di alluminio che sorregge la webcam tramite le viti in plastica

 

Il secondo anello di alluminio che si innesta nel primo

Il secondo anello di alluminio che si innesta nel primo

 

Infine l'ultimo anello innestato nell'oculare e fissato dalle apposite viti

Infine l'ultimo anello innestato nell'oculare e fissato dalle apposite viti

Da notare che i diametri degli anelli di alluminio sono stati realizzati su misura probabilmente da un tornitore e poi forati e filettati per alloggiare le viti di sostegno. La stessa operazione può essere effettuata con anelli di nylon o di plastica o di qualsiasi altro materiale magari torniti da un tornitore a pochi euro e magari colorati all’interno con una vernice nera opaca per ridurre i riflessi.

 

La struttura innestata nel telescopio

La struttura innestata nel telescopio

 

Il risultato finale

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